Condono edilizio, doppio binario nella Legge di Bilancio: le novità che riguardano i condomini

legge di bilancio 2026 e condono edilizio


Il dibattito parlamentare sulla Legge di Bilancio 2026 riporta al centro uno dei temi più delicati per amministratori e proprietari: il condono edilizio.

Le ipotesi di modifica alla Legge di Bilancio 2026

Il confronto parlamentare sulla Legge di Bilancio 2026 ha rimesso in primo piano il condono edilizio, rilanciando un tema che da sempre divide tecnici, amministratori e proprietari di immobili. 

Tra gli oltre cinquemila emendamenti presentati, quattro propongono interventi che – se approvati – ridisegnerebbero in modo significativo la gestione delle irregolarità edilizie, con ricadute dirette sui condomìni.

Gli amministratori sono chiamati a monitorare con particolare attenzione l’evoluzione del dibattito, perché entrambe le proposte potrebbero incidere sulle scelte assembleari, sui rapporti con i tecnici incaricati e sulle responsabilità legate alla conformità degli immobili. 

legge di bilancio 2026 e condono edilizio

Riapertura del condono 2003

Una delle ipotesi più discusse è la riapertura selettiva del terzo condono, previsto dalla legge del 2003. In questo scenario, sarebbero sanabili solo gli abusi risalenti ad ampliamenti o nuove costruzioni ultimate entro il 31 marzo 2003, mantenendo i limiti storici già noti ai professionisti del settore: incrementi volumetrici entro il 30% e comunque non superiori a 750 mc, oppure nuove costruzioni residenziali fino a 750 mc, con un massimo complessivo di 3.000 mc.

Un ruolo centrale resterebbe attribuito alle Regioni, chiamate – come vent’anni fa – a disciplinare con leggi proprie i criteri e le modalità di accesso alla procedura. La riapertura, quindi, potrebbe avere effetti molto diversi sul territorio nazionale, a seconda del grado di recepimento regionale.

Rimangono ferme le esclusioni tradizionali: immobili in aree vincolate, beni culturali, zone percorse dal fuoco, edifici non adeguabili dal punto di vista sismico. 

La nuova sanatoria per gli abusi ultimati entro il 2025

La proposta alternativa, e sicuramente più impattante, riguarda una nuova sanatoria dedicata alle opere abusive ultimate entro il 30 settembre 2025. Si tratterebbe di un condono di nuova generazione, privo dei paletti rigidi.

Sarebbero sanabili non soltanto le opere pertinenziali come tettoie, portici e balconi, ma anche interventi di ristrutturazione edilizia privi di titolo, compresi quelli che incrementano la Superficie Utile Lorda. Rientrerebbero inoltre opere di restauro, risanamento conservativo e manutenzione straordinaria, persino nei centri storici (zona A).

La portata innovativa sta soprattutto nell’assenza di limiti chiari: non sono previste esclusioni automatiche per aree vincolate, né un ruolo attivo delle Regioni, né un perimetro volumetrico definito. 

Uno dei nostri autori per il blog Condominio360: Dott. Ivan Meo

Dott. Ivan Meo

Laureato in giurisprudenza, svolge l’attività di articolista giuridico e attività di monitoraggio legislativo per associazioni di amministratori condominiali, studi professionali e portali tematici. Direttore scientifico di corsi di aggiornamento professionale per associazioni di categoria. Collabora con diverse testate e portali web specializzati in ambito immobiliare. Consulente legale specializzato in diritto condominiale.  Fondatore del Centro Studi Arkivia.

Uno dei nostri autori per il blog Condominio360: Avv. Nicola Camporese

Avv. Nicola Camporese

Laureato nel 2013, presso l’Università degli Studi di Padova. Negli anni si è occupato di diritto civile, con un focus particolare sul diritto immobiliare e condominio. Si interessa altresì di promuovere la formazione in ambito
legale, nei propri specifici settori di competenza, mediante l’organizzazione e la conduzione di convegni e di corsi di formazione professionale.

Tecnico Antonietta Lozupone

Antonietta Lozupone

Con un solido background nella consulenza didattica, ha maturato un’esperienza pluriennale nel settore editoriale e formativo collaborando con diverse testate giornalistiche e case editrici specializzate in ambito edilizio. Grazie alla formazione in Ingegneria Edile-Architettura presso il Politecnico di Bari e alla certificazione in sicurezza nei cantieri ai sensi dell’art. 10 D.Lgs 494/1996, ho sviluppato competenze
nell’ambito della sicurezza e della gestione dei cantieri, collaborando alla redazione di piani di sicurezza per imprese edili. Ultimamente la sua attenzione è rivolta, a livello editoriale, verso argomenti ambientali e di sostenibilità in ambito edilizio.

Uno dei nostri autori per il blog Condominio360: Avv. Dario Balsamo

Avv. Dario Balsamo

Esercita la professione presso il Foro di Foggia. È presidente della Sede Provinciale di Foggia dell’UPPI (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari). Ha curato e condotto la rubrica “Condominio per noi” sulla emittente televisiva locale Sharing TV. Articolista giuridico su portali web specializzati in ambito immobiliare.

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Avv. Giuseppe Donato Nuzzo

Avvocato, giornalista pubblicista, attualmente funzionario pubblico, collabora con diverse testate d’informazione giuridica online.
Autore di libri e pubblicazioni per case editrici di rilevanza nazionale.

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Avv. Roberto Rizzo

Avvocato civilista del Foro di Cosenza. Formatore in materie giuridiche accreditato presso la Regione Calabria. Docente presso la Fondazione della Scuola Forense della Provincia di Cosenza. Studioso della materia condominiale, urbanistica e edilizia. Articolista giuridico, collabora con diverse testate e portali web specializzati in ambito immobiliare

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